• Francesca Chelli

Il mio incanto a Jaipur


In India ci vieni perché c’è qualcosa che ti attira nel profondo.

Per una serie di circostanze ho affrontato questo viaggio da sola e confesso che prima della partenza mi ha attraversato anche qualche incertezza – un paese così lontano e diverso dove non sono mai stata, una bionda europea con gli occhi azzurri, temevo di sentirmi un po' a disagio. E poi invece, come tutte le cose che ci spaventano perché non le conosciamo, la capacità di affrontare i propri timori è premiante.

Jaipur. Ho scoperto un posto affascinante – questo lo sapevo ed è il motivo che mi ha spinto a venirci – abitato da persone garbate, in modo vero e non per obbligo. Una gentilezza ed una umanità che vengono dall’animo e da una cultura che ha fatto della compassione umana il proprio fondamento.

Ho visto il sorriso e la riconoscenza sul viso di tutti, anche sui volti di persone ai bordi delle strade,

e una vita che si esprime nei colori vividi di vestiti e fiori.

Ciò che arriva poi se ne va, nessun problema, tutto è possibile: queste tre frasi dette dalla mia guida Sunil quando mi ha accompagnata a visitare le meraviglie di Jaipur riassumono la filosofia molto complessa e ricca di questo popolo e per chi le sa capire in profondità racchiudono la vera saggezza dell’approccio alla vita, basato chiaramente sull’induismo, i cui principi chiave siedono sul Karma e sulla reincarnazione.

Ciò che accade, bello o brutto che sia, non sarà per sempre, quello che conta è come lo si vive. Non ci sono problemi, ma solo occasioni di crescita che si presentano con lo scopo di insegnare sempre qualcosa. E ancora : sì, tutto è possibile, la vita è ricca di opportunità che si possono realizzare, se le si desidera veramente col cuore.

L’attrazione per questa città mi viene da lontano, avendo letto molto sulla sua storia e cultura, e il bello di questo viaggio è stato proprio scorgere un punto di incontro tra quello che conoscevo e quello che ho trovato. E’ stata un’esperienza magnifica ed una fonte di ispirazione visitarne i monumenti da vicino, vestigia di un passato sontuoso che emana ancora un enorme fascino, e vedere i colori del cielo al tramonto che si riflettono sul rosa dei palazzi.

Sì perché Jaipur è chiamata anche la Città Rosa, proprio per il colore della pietra dei suoi palazzi che alla luce della sera diventa di un colore ancora più intenso.

Tanto è incredibile la bellezza di Jaipur, quanto altrettanto incredibile è viaggiare sulle strade di questa città.

Quello che ti colpisce appena esci dall'aeroporto e sali nell'auto che ti è venuta a prendere, è la moltitudine di persone e veicoli che trovi sulle strade, autobus con le porte aperte e così stipati che vedi le teste dei passeggeri uscire dai finestrini, i tuk-tuk, tradizionali veicoli a tre ruote, che fanno lo slalom tra le auto, moto, motorette e macchine di tutte le marche e colori che strombazzano a più non posso, biciclette che trasportano carichi immensi di qualsiasi merce, carri trainati da animali, cani che attraversano da soli e miracolosamente ce la fanno, risciò che sotto la calura competono uno con l'altro.

E su questo sottofondo dei rumori più vari, clacson che suonano ininterrottamente, in modo imperturbabile e senza alcuna acrimonia. Un'anarchia che però funziona!

Con tutto questo traffico qui le distanze non si misurano in chilometri ma in tempo.

Un tempo che per me è stato troppo veloce - così è quando si sta bene - e che ho avuto la fortuna di trascorrere al Rambagh Palace,

un Paradiso in terra che unisce gli echi di una storia importante e la maestosità della sua architettura, con la bellezza gioiosa di giardini lussuriosi e di una natura in tripudio, tra fiori, piante e animali, che ti lascia senza respiro.

Questo Palazzo ha una storia assai intensa e di grande charme. Nel 1835 era una piccola serra, dimora della nutrice del Principe Ram Singh II, divenne poi una riserva di caccia in quanto situata in mezzo ad una foresta molto rigogliosa, e all'inizio del ventesimo secolo venne espansa in un Palazzo, divenuto poi la residenza principale del Marahaja Sawai Man Singh,

che aggiunse svariate suites reali rendendolo una residenza splendida e che lo abitò fino al 1857 con la sua amata moglie, Maharani Gayatri Devi, Rajmata di Jaipur. Adesso è gestito da Taj Hotels.

Ho trascorso giorni memorabili al Rambagh Palace, immersa nell'atmosfera di un altro mondo, tra il profumo dei gelsomini, il sottofondo di musica dolcissima, il frullio delle ali di uccelli che prendono il volo e le note del flauto al tramonto che inondano i giardini verdissimi ed esultanti di fiori, in mezzo a marmi lucidissimi che riflettono la luce accecante di giornate assolate,

durante le quali la frescura delle piscine della SPA e i meravigliosi massaggi ayurvedici mi hanno rilassata profondamente.

Ho adorato il silenzio e la pace di questi luoghi spaziosi e verdi, così perfetti e ideali anche per le lezioni di yoga, disciplina che pratico da diverso tempo e che in India ha le sue origini.

Silenzi interrotti soltanto dai canti melodiosi dei pavoni - all'interno di tutto il parco ci sono ben 250 pavoni voluti a suo tempo dal Maharaja, ed è molto frequente poter ammirare lo spettacolo meraviglioso della ruota di piume colorate con gli occhi dipinti.

Il pavone è il simbolo dell'India che ho ritrovato anche visitando il City Palace, raffigurato proprio sulla Porta dei Pavoni.

E poi l'incanto di partecipare al rituale della sera al Rambagh Palace , una piccola processione nei corridoi del Palazzo accompagnata dal dolce suono del flauto, per propiziare l'ora della cena, accendendo le candele di fronte al Rajput Restaurant.

Tutti i momenti trascorsi in questa terra ricca di fascino rimarranno nella mia memoria, insieme alla magia di questo Palazzo da sogno e soprattutto alle persone che mi hanno accolta e ospitata in un modo stupendo, con eccellenza, eleganza e grazia, facendomi vivere l'esperienza di un viaggio indimenticabile.

Un grazie particolare a tutti coloro che hanno reso meraviglioso questo viaggio

Rambagh Palace, Jaipur, Rajasthan - India - www.taj.tajhotels.com

Orchidea Viaggi - www.orchideaviaggi.it

Sunil Bhardwaj - bhardwaisunill007@yahoo.co.in

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