• Francesca Chelli

Di Fiabe e di Leggende


A chi non piacerebbe una volta nella vita avere poteri magici e vivere in meravigliosi boschi fatati?

Sono stata in un posto dove c'è una luce particolare, proprio come quella che avvolge le fate nelle fiabe dei boschi.

Si tratta della Val d'Ega, una valle verdissima tra le montagne dell'Alto Adige, che incastona al suo interno Nova Ponente come un anfiteatro. È da questo paesino che si apre un altopiano ricoperto da boschi e prati che si estendono a perdita d'occhio, con incantevoli scorci sulle montagne dello Sciliar, sul Latemar e sul Catinaccio. Uno spettacolo che non ha eguali, e che racchiude tra le sue pieghe affascinanti storie del passato.

Infatti la storia di queste località si intreccia con leggende e miti del passato che raccontano la bellezza della natura circostante, della sua dolcezza, dei suoi colori e di quella luce così particolare che sembra legata a qualche cosa di ancestrale. Qui il sole sorge prima e tramonta più tardi, regalando dei tramonti mozzafiato, che emozionano nel profondo.

Sono arrivata stanca dalle mille corse cittadine, e mi hanno accolto il silenzio e la pace di un colore verde che sembra finto per la sua tonalità particolarmente intensa. Ho avuto la possibilità di conoscere e visitare questi posti incantati facendo base al Wellness & Vitalhotel Erica, perfetto come punto di partenza e di ritorno dopo una giornata su e giù dalle montagne, dove farsi coccolare dalla ricca e appena rinnovata SPA.

Dopo avere visitato la Gola di Bletterbach ed esserne rimasta impressionata - una gola lunga circa 8 km e profonda 400 mt che risale a più di 15.000 anni fa, conosciuta anche come il “Grand Canyon dell’Alto Adige”, un tuffo in un passato lontanissimo dove ancora si possono trovare i fossili - è stato bellissimo ritornare in Hotel e provare una nuovissima tecnica.

Dopo una sauna tradizionale che calma e addolcisce perché rallenta l'attività degli organi interni, è fondamentale raffreddare il corpo, per stimolarlo e rinvigorirlo, ma normalmente questo processo avviene con modi troppo violenti e repentini, attraverso docce o vasche fredde. Invece l'illuminata famiglia proprietaria dell'Hotel propone un metodo veramente innovativo: lo "snowellness", dai benefici importanti e complementari con il benessere tradizionale della sauna.

Questo esclusivo metodo rappresenta una vera rivoluzione del benessere.

Infatti la neve compatta e asciutta e il freddo secco all'interno della SnowRoom permettono un raffreddamento rapido ed efficace ma straordinariamente più dolce, piacevole e sano rispetto ai metodi umidi tradizionali. L'elevata differenza di temperatura che si registra passando dai 90° della sauna ai 10° della Snowroom viene meglio tollerata e apporta moltissimi benefici al corpo, tra i quali un potente effetto detossinante, un rilassamento profondo, il miglioramento della circolazione e un effetto stimolante dei muscoli e ossigenante dei vasi sanguigni.

L'atmosfera magica di questi luoghi si ritrova un po' dappertutto qui, nei posti meravigliosi che si possono visitare con grande facilità partendo da Nova Ponente, dopo una bella colazione in giardino.

Come il Lago di Carezza, dai colori fantastici, del quale la leggenda narra che lo stregone Masaré, distrutto dalle pene d'amore per non essere riuscito a portar via dal lago la ninfa Ondina della quale era innamorato, avesse strappato l’arcobaleno dal cielo, distruggendolo in mille pezzi e gettandolo nel lago. Questa è la ragione perché ancora oggi nelle acque del lago risplendono tutti gli stupendi colori dell’arcobaleno, dall’azzurro al verde, dal rosso all’indaco, dal giallo all’oro.

Oppure il massiccio del Catinaccio, la cui leggenda spiega perché queste montagne si tingono di rosa al tramonto. Secondo questa leggenda, laddove oggi si intravvede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il roseto di Re Laurino, che innamorato di Similde, figlia del re dell'Adige la rapì ma venne tradito dalle rose del suo giardino che non furono in grado di nasconderlo facendolo imprigionare. Egli quindi lanciò al giardino una maledizione: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all'alba, si colori come un giardino di ineguagliabile bellezza.

In questi posti ho percepito un alto livello di energia e di spiritualità, testimoniate anche dalle numerose chiesette e cappelle disseminate tra le valli e le montagne.

Come la chiesetta di S. Elena del 1100, in una delle posizioni più belle, su una collina verdissima e con un'incantevole vista panoramica, particolarmente famosa perché al suo interno cela uno dei capolavori della scuola pittorica quattrocentesca di Bolzano ed è anche affrescata all'esterno.

O come questa piccola cappella, che sembra quasi costruita sul ruscello di Ponte Nova ed è meravigliosamente circondata da una vegetazione ricchissima.

Fino ad arrivare al più grande Santuario dell'Alto Adige, il Santuario di Pietralba, fondato nel 1553, dopo il ritrovamento della statuetta miracolosa, una Pietà in alabastro, effettuato da un contadino del luogo, Leonhard Weißensteiner al quale sarebbe apparsa la Vergine Maria, guarendolo dalla sua malattia. A titolo di ringraziamento, la Madonna gli avrebbe chiesto di erigere una chiesetta. Tale cappella divenne ben presto molto frequentata, tanto che fu necessario costruire un edificio più grande.

Tra tutte le storie e le leggende affascinanti e questa natura dolce e incontaminata, si può ritrovare la propria armonia interiore, migliorando però anche l'equilibrio fisico in vari modi.

Ad esempio scorrazzando in bicicletta o a piedi con le tante escursioni organizzate tra le montagne alla scoperta delle malghe, per degustarne le specialità, per poi rilassarsi e lenire anche qualche dolore con la tecnica innovativa dell'australiano Tom Bowen. Un metodo che è in grado di attivare processi di auto guarigione molto efficaci, perché stimolando il flusso dell'energia e delle emozioni, permettono al corpo di fare il lavoro necessario per ristabilirsi, semplicemente attraverso movimenti delicati e tenui effettuati da un operatore.

Una tecnica applicata all'interno della recentemente rinnovata SPA del Wellness & Vitalhotel Erica , che la rende pertanto all'avanguardia e innovativa.

E poi le piscine interne ed esterne, in un percorso ampio tra acque e getti caldi e tiepidi, per chiudere la giornata in totale relax nella luce particolare che inonda la SPA, ricaricandosi in modo da poter godere appieno l'indomani in questi luoghi davvero speciali.

Dopo una cena leggera e sana e una tisana della buonanotte.

www.erica.it

www.suedtirol-it.com

www.eggental.com

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